Sardegna Pride, evento di chiusura del lungo periodo di iniziative della Queeresima e di Diritti al Cuore DOC, è un momento di rivendicazione politica che mette insieme tutta la Sardegna.

Il cuore della legge sulle unioni civili in discussione in Parlamento è stato smantellato, le azioni serie per contrastare l’omo-transfobia sono totalmente uscite dall’agenda politica e tanto c’è ancora da fare per la difesa e la promozione del valore delle differenze.

Vieni al Sardegna Pride: è una festa della democrazia, della libertà e del rispetto di ogni persona e di ogni famiglia!

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DOCUMENTO POLITICO
SARDEGNA PRIDE 2016

Il 28 giugno 1969, con i moti di Stonewall, quella che poi diventerà la comunità lesbica gay e transessuale mosse i primi passi di lotta per l’autodeterminazione e per il proprio riconoscimento sociale. Dopo quarantasette anni, la paura della differenza alimenta ancora, anche in Europa, pericolosi istinti discriminatori. L’omosessualità non è più una malattia da quasi cinquant’anni, ma l’omo-transfobia è ancora una realtà.

Per questo, le associazioni lgbtq del Coordinamento Sardegna Pride lottano da sempre per la piena uguaglianza di diritti e contrastano il pericoloso vento delle destre  reazionarie e religiose e dei movimenti populisti che, in alcuni Paesi, sono già realtà. Il tormentato dibattito politico sulle unioni civili dimostra che l’Italia è un Paese tutt’altro che coraggioso. La legge appena entrata in vigore, se da un lato rappresenta un passo avanti, grazie al riconoscimento di alcuni diritti fino a poco tempo fa negati, dall’altro lato è anni indietro rispetto a numerosi Paesi europei, che già garantiscono il matrimonio egualitario e considerano l’omo-transfobia al pari del razzismo e della discriminazione religiosa. Invece, la c.d. “legge Cirinnà” finisce per discriminare, perché istituisce una legislazione diversa per persone ritenute non meritevoli né idonee a costituire una “Famiglia”: le Famiglie possono essere libere e tante, attraverso il riconoscimento di tutte le varie forme di convivenze.

Il Sardegna Pride chiede:

  1. Il matrimonio egualitario. Gli stessi diritti e doveri coniugali per tutte le persone senza distinzione di orientamento sessuale.
  2. La riforma delle adozioni. Gli stessi diritti per tutte le bambine e i bambini, a prescindere dall’orientamento sessuale e dal tipo di legame dei genitori.
  3. Estensione della “legge Mancino”. Inserimento delle aggravanti di omo-transfobia.
  4. Intersessualità. Riassegnazione chirurgica del sesso solo con il consenso della persona interessata.
  5. Fecondazione assistita. Accesso a tali tecniche a chiunque a prescindere dall’orientamento sessuale.
  6. Modifica Legge 164/82. Riconoscimento del cambio di sesso anagrafico senza l’obbligo di riassegnazione chirurgica del sesso, in accordo con le recenti sentenze.
  7. Normativa regionale. Approvazione della legge contro l’omo-transfobia da un anno in attesa in Consiglio; l’istituzione degli sportelli di ascolto lgbt e queer; azioni di prevenzione delle MST e di contrasto alla discriminazione nel mondo del lavoro.

Il Sardegna Pride sfilerà in corteo, a testa alta, sabato 25 giugno 2016 a Cagliari, per ricordare a tutta la cittadinanza che ogni persona deve essere fiera della propria unicità, perché le differenze sono il valore più prezioso, il punto di forza e un’inestimabile opportunità di crescita umana e culturale per una società che voglia essere autenticamente libera.

Coordinamento Sardegna Pride 2016
ARC Onlus, Movimento Omosessuale Sardo, Famiglie Arcobaleno, AGedO, CGIL Nuovi Diritti Cagliari e Sardegna, UniCa LGBT, Sardegna Queer, GayNet Olbia

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SARDEGNA PRIDE 2016 OFFICIAL PARTY

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SARDEGNA PRIDE 2016 

Assembramento ore 18 @ Cagliari, via Sant’Alenixedda, fronte Teatro Lirico